La filiale di Arezzo: l'efficienza nel groupage

Prenotare un ritiro entro mezzogiorno e ritrovare la propria spedizione già arrivata all'hub prima che la giornata finisca. Per le aziende aretine servite dalla rete, fino a due anni fa, questo servizio non esisteva. Oggi è il primo argomento con cui si presenta la filiale DACHSER & FERCAM Italia di Arezzo.

Il Team della filiale di Arezzo
Il Team della filiale di Arezzo

Operativa da novembre 2024 a Pieve al Toppo, la sede presidia direttamente le province di Arezzo e Siena con servizi di groupage europeo, LTL e FTL. In precedenza, l'area era seguita a distanza dalla filiale di Prato, che vi gestiva pochi clienti di riferimento: tutto il resto era da costruire, a cominciare dalla rete di partner per la distribuzione. 

Da quel momento i numeri hanno preso a salire in fretta. In meno di due anni il team è passato da quattro a otto persone e nel 2026 i volumi trasportati, misurati in metri cubi, registrano un incremento di oltre il 50% rispetto all'anno precedente.  

Tecnica e relazione a quattro mani

Alla guida della filiale Giovanni Cigolini, Branch Manager, affiancato da Marco Serboli, Sales Manager of Business Area Toscana, arrivati in azienda nel 2024 per avviare la sede. Giovanni arriva da un percorso nei trasporti che lo ha visto per diversi anni nel corriere espresso. In filiale ha impostato tutto da zero, dalla scelta dei partner per la distribuzione alla ricerca del personale. “Ci siamo adattati da subito alle regole e alle abitudini dell'azienda, mettendoci però del nostro. Per una filiale nuova, in un'azienda che stava attraversando un cambiamento importante, era la parte decisiva”. 

Marco ha alle spalle vent'anni in un grande operatore internazionale dell'espresso, dove ha contribuito ad aprire proprio la sede di Arezzo, e tre anni da responsabile commerciale per un altro gruppo del settore. Dal 2026 affianca al ruolo di Sales & Business Developer la responsabilità commerciale dell'area Toscana. Tra i due la divisione dei compiti è chiara: “Marco ha un'attenzione più diretta verso i clienti e le loro particolarità. Come responsabile di filiale, il mio contatto con il cliente è più tecnico, più operativo”, sintetizza Giovanni. 

La coesione del gruppo ha una data precisa: novembre 2024, quando la filiale apre in una sede non ancora del tutto ultimata e i primi mesi sono in salita. Per Marco è lì che la squadra ha preso forma: “quando si parla di corsi o di esperienze di team building, io consiglierei a tutti di sperimentare un'esperienza come è stata per noi la fase di apertura della filiale! Eravamo in quattro, più qualche collega arrivato in supporto da altre filiali, e siamo stati una squadra pazzesca: tutti hanno fatto tutto, senza sottrarsi alle difficoltà”. 

Conosciuti e riconosciuti 

Farsi conoscere era il primo passo, farsi riconoscere il vero obiettivo. Prima dell'apertura, la rete era presente nell'area solo attraverso il presidio a distanza di Prato e i corrispondenti locali, e la nascita di DACHSER & FERCAM Italia ha richiesto un lavoro capillare di presentazione. 

“Non bastava presentarsi come DACHSER & FERCAM e chiedere ai clienti di affidarci la merce. Il cliente deve poter riconoscere quello che offriamo: servizi e tariffe, insieme a persone che rispondono alle esigenze con competenza e rapidità”, precisa Giovanni.

A fare la differenza, fin dai primi giorni, è stata la concretezza del servizio: le prenotazioni ricevute entro mezzogiorno vengono ritirate e inoltrate in giornata, e il cliente può seguire ogni passaggio della spedizione fino alla destinazione finale. Un ritmo che, già nei primi mesi di attività, ha portato Arezzo tra le migliori filiali della rete italiana per indicatori di qualità. 

Oggi il marchio è entrato nel lessico dei clienti, che scelgono di spedire “con DACHSER”. Un risultato costruito anche dall'interno: “I primi promoter del marchio siamo noi, da chi risponde al telefono con ‘DACHSER, buongiorno’ a chi incontra i clienti sul territorio, commerciale o autista che sia”, evidenzia Marco. 

La filiale di Arezzo
La filiale di Arezzo

Dal distretto orafo ai metal detector degli aeroporti

Chi associa Arezzo soltanto all'oro e alle confezioni ha in mente una fotografia di qualche decennio fa, perché il comparto oro si è ridimensionato e si è intrecciato con la moda, con le grandi maison del lusso che oggi danno lavoro a moltissime famiglie della provincia, mentre crescevano aziende di primo piano nell'automazione e nella sicurezza. Una di queste, nata costruendo macchine per l'oreficeria, produce oggi sistemi di rilevamento presenti nei controlli di sicurezza di molti aeroporti nel mondo. 

Il portafoglio della filiale rispecchia questa trasformazione: la meccanica ha il peso maggiore, seguita da moda, complementi d'arredo, chimica e food a temperatura ambiente. E mentre i preziosi non rientrano tra le merci trasportate, l'indotto orafo genera flussi importanti di macchinari e prodotti chimici. Da questi comparti arrivano anche spedizioni ad alta personalizzazione, gestite con mezzi dedicati, soste in aree previste e la possibilità di attivare la copertura assicurativa proposta dalla filiale. 

Con la moda il rapporto passa soprattutto dall'indotto, perché borse e scarpe viaggiano per lo più sfuse e si adattano poco a servizi costruiti sulla pallettizzazione. Tra i clienti della filiale ci sono così due realtà che allestiscono negozi chiavi in mano per le grandi firme del lusso in tutta Europa, dagli impianti fino alla vetrina: cantieri con calendari serrati e consegne spesso a negozio chiuso, per i quali Arezzo organizza viaggi dedicati verso Danimarca, Francia o Romania. 

Parlare a interlocutori così diversi richiede un'offerta costruita su misura. “Non esiste una ricetta valida per tutte le realtà. Contano la conoscenza del territorio, dei settori e della concorrenza, e la capacità di miscelare le esperienze che in ventisei anni di questo lavoro si costruiscono giorno dopo giorno”, spiega Marco. 

Da Pieve al Toppo all'Europa 

La mappa dei collegamenti di Arezzo segue da vicino quella dell'export del territorio. La Germania, primo mercato di destinazione, è servita con un collegamento diretto verso la filiale di Gersthofen, in Baviera, da cui le spedizioni proseguono anche verso il Nord Europa. Francia e Spagna, secondo e terzo mercato, passano dalla piattaforma di Firenze, che insieme a Modena collega la filiale al resto della rete nazionale. Sulle tre direttrici principali, le partenze sono di fatto quotidiane. Da gennaio 2027 il magazzino di Pieve al Toppo, ricavato negli spazi di una storica azienda aretina di cucine, guadagnerà altri 1.500 m² per il groupage nazionale e internazionale, e la squadra salirà a dieci persone. Sul fronte commerciale, l'attenzione è puntata su meccanica, ricambistica e diagnostica, dove i primi clienti acquisiti stanno già portando risultati significativi, mentre per chi cerca anche servizi di logistica la risposta passa dalle altre piattaforme del network, come Prato o Milano Carpiano. 

Il passo successivo è accorciare le rotte, a partire da una cassa mobile per la Francia in partenza direttamente da Arezzo, un progetto già in fase avanzata. Per Giovanni la direzione è chiara: “Con l'aumento dei volumi potremo attivare linee dirette che oggi non abbiamo, evitando il passaggio da altre piattaforme. Per i nostri clienti significa un vantaggio di servizio e, probabilmente, anche economico. Quello che avviene oggi migliorerà ogni giorno”.

 

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