Automazione orientata al cliente nel cuore della Contract Logistics
In un magazzino logistico, di regola, la merce entra, sosta e riparte così com'è arrivata. A Piacenza il copione però è diverso. Qui i prodotti vengono accolti, lavorati e imballati su misura. In molti casi, la merce lascia il magazzino già vestita della sua confezione finale, pronta a raggiungere il destinatario. È la firma dell'automazione, la dotazione che dà alla filiale DACHSER & FERCAM Italia di Piacenza il suo carattere più riconoscibile.
La sede della Contract Logistics si estende su una superficie di 36.000 mq e presidia l'intero ciclo di magazzino, dalla programmazione degli ingressi fino alla preparazione delle spedizioni. Al centro c’è il cliente di un primario operatore nel settore del giardinaggio, dell’agricoltura e delle attrezzature per l’outdoor, per cui la filiale gestisce stoccaggio, controllo qualità della merce in ingresso, prelievo, imballaggio automatizzato e distribuzione dei carichi. Un impianto che, per densità tecnologica e valore aggiunto, assegna a questo magazzino logistico un posto a sé all'interno del network italiano.
L’automazione dei magazzini rappresenta, del resto, uno degli ambiti in cui DACHSER sta contribuendo a costruire il futuro della logistica. A livello di Gruppo, questo tema viene affrontato attraverso soluzioni che spaziano dal magazzino verticale completamente automatizzato di Memmingen, in Germania, al sistema completamente automatizzato per la termoretrazione delle coperture a Magdeburgo, fino al sistema semi-automatizzato per l’assemblaggio degli espositori commerciali a Berlino. Gli operatori logistici che utilizzano esoscheletri attivi o passivi per la movimentazione dei materiali possono lavorare al fianco di robot mobili autonomi (AMR) all’interno di ambienti di lavoro misti.
La filiale di Piacenza completa questa visione con un caso concreto, tutto italiano, in cui la tecnologia è parte integrante del servizio stesso.
Nicola Zoncati e lo sguardo che arriva da fuori
A guidare il reparto della filiale di Piacenza è Nicola Zoncati. Il suo ingresso, nel maggio 2025, è coinciso con la nomina di un nuovo Branch Manager, con un percorso di affiancamento dedicato alla comprensione del punto di vista del cliente e con la necessità di intervenire fin da subito sulle priorità operative. Un inizio impegnativo, che Nicola ha affrontato facendo leva sulle proprie esperienze precedenti.
Prima di entrare in DACHSER & FERCAM Italia, ha lavorato nella logistica e-commerce ad alto volume, occupandosi di importanti marketplace internazionali e di primari brand della moda online: contesti in cui volumi e velocità impongono standard estremamente rigorosi. Il nuovo scenario di Piacenza ha rappresentato una sfida diversa, con un cliente e un modello operativo differenti rispetto a quelli a cui era abituato, pur condividendo una logica di fondo comune.
«Ogni magazzino e ogni azienda hanno processi e caratteristiche proprie, ma alla base la logistica è sempre la stessa. Qui il cliente era completamente diverso rispetto a quello con cui lavoravo in precedenza e, all’inizio, il cambiamento è stato piuttosto significativo. Nonostante questo, il passaggio è stato fluido e piacevole»
Flussi automatizzati per un packaging a valore aggiunto
È proprio qui che emergono le peculiarità di Piacenza. Dopo il picking degli ordini, che rimane un processo manuale gestito dagli operatori attraverso terminali a radiofrequenza, entra in gioco la tecnologia.
Due linee automatizzate, calibrate per differenti fasce di peso, realizzano scatole su misura per i prodotti: l’operatore inserisce l’articolo all’interno, dopodiché la linea chiude le alette, applica il nastro adesivo e completa autonomamente il confezionamento. La prima linea gestisce i colli più grandi e pesanti, fino a 80 chilogrammi, e applica alla base del prodotto dei blocchi che fungono da pallet integrato. In questo modo la merce può essere movimentata direttamente con i carrelli elevatori, senza la necessità di un’ulteriore operazione di pallettizzazione. La seconda linea è invece dedicata ai prodotti più leggeri, fino a 25 chilogrammi, e opera a una velocità significativamente maggiore. Per gli articoli assortiti e la componentistica di piccole dimensioni, entra in funzione un sorter collegato alle postazioni di confezionamento: qui la merce viene imballata manualmente e quindi instradata automaticamente verso il vettore di destinazione.
Ed è proprio in questo passaggio che il packaging diventa parte integrante della catena del valore. Ogni collo lascia il magazzino con un imballaggio personalizzato, richiesto dal cliente per rendere riconoscibile il proprio brand già al momento della consegna e progettato con particolare attenzione alla sostenibilità: cartone riciclato all’80%, chiusura esclusivamente con colla, senza punti metallici, e nastro adesivo in carta, senza plastica né materiali di riempimento. Inoltre, poiché i blocchi sostituiscono il pallet, al cliente finale rimane un solo materiale da smaltire: la carta.
Questo impegno è valso al progetto il premio «Logistics Provider of the Year» assegnato da Assologistica nel 2021, proprio per l’innovativa linea di packaging.
Una filiale in crescita all'interno della rete DACHSER
Per il suo principale cliente, la filiale gestisce l’intero ciclo di magazzino, con attività quotidiane che coordinano flussi automatizzati e manuali e una rete di corrieri ben più ampia della media, mentre allo stesso tempo continua ad ampliare il proprio raggio d’azione. Accanto al core business dell’e-commerce, stanno emergendo nuovi clienti con esigenze differenti e, a partire da quest’anno, la filiale ha inoltre preso in carico la gestione della raccolta delle olive: un nuovo sviluppo che l’ha portata a gestire tipologie di merce precedentemente al di fuori del proprio perimetro operativo.
Anche l’integrazione nella rete DACHSER si inserisce in questa dinamica. È attualmente in corso l’integrazione nel sistema di gestione del magazzino del Gruppo, MIKADO, con il passaggio completo previsto in una fase successiva. La filiale punta però già oggi a offrire un servizio sempre più completo, capace di combinare logistica e distribuzione. Una prospettiva ulteriormente rafforzata dalla vicinanza, a pochi chilometri di distanza, di una filiale European Logistics dedicata alla distribuzione. Parlando di crescita e dei possibili sviluppi futuri, anche sul fronte tecnologico, Nicola offre una prospettiva concreta, maturata sul campo:
«Già oggi stiamo assistendo a numerosi cambiamenti: ad esempio, i nuovi layout di magazzino non vengono più necessariamente delimitati con linee dipinte o nastro adesivo, ma attraverso proiezioni luminose sul pavimento che indicano i percorsi, consentendo di modificare il layout in un istante. Mi aspetto inoltre sviluppi sempre maggiori nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, forse ancora più che nella robotica. Sarà sicuramente molto interessante vedere come evolverà il mondo dell’automazione dei magazzini nei prossimi anni», commenta.
Il percorso di innovazione tecnologica e la direzione già intrapresa dalla filiale di Piacenza porteranno senza dubbio a ulteriori sviluppi negli anni a venire. Perché qui, in fondo, il magazzino del futuro ha già iniziato a prendere forma.